martedì 26 giugno 2018

Manuale sulle Scuse Standard degli Ingegneri del Traffico

da un blog US. mia traduzione.

Sto scrivendo una guida chiamata 'Manuale sulle Scuse Standard degli Ingegneri del Traffico'
Voi dovete intitolare i singoli paragrafi. Via!

qui qualche esempio:
Appendice 99 - Un elenco di tutte le caratteristiche obbligatorie del progetto, per incentivare le forme di trasporto alternativo [This page intentionally left blank](Questa pagina è lasciata intenzionalmente vuota)

Introduzione: il mondo è concepito per l'utilizzo in auto in orari di punta e non per l'uso 24 ore su 24 di chiunque altro

Capitolo 16: Sharrows*: come applicare la carta igienica a singolo strato per l'infrastruttura per biciclette

Capitolo 13: Ciclopiste a doppio senso richiedono Intersezioni molto Complesse: perché dovresti invece usare solo gli Sharrows*

Capitolo 44: Un giorno l'abbigliamento scuro passerà di moda

Capitolo 12: Domanda di trasporto indotta e progetti di allargamento della sezione stradale: racconti di fiabe, bugie e altre menzogne

E: "Non mi importa quali sono i capitoli intermedi", ha scritto tale Durham , "fintanto che il primo capitolo si chiami: 'È troppo presto per prenderlo in considerazione '
e l'ultimo si chiami "È troppo tardi per prenderlo in considerazione' "



(*) A shared-lane marking or sharrow is a street marking installed at locations in Australia, Canada, Spain, or the United States. This marking is placed in the travel lane to indicate where people should preferably cycle.[1]

A shared-lane marking in Toronto, Ontario, Canada. Note that the cyclist is not properly positioned on the roadway. Cyclists should ride over the sharrow

giovedì 31 maggio 2018

#ViaLibera a Roma domenica 10 giugno 2018

dialogo surreale tra la Sindaca e i cittadini..

'cittadino, vuoi usare la bici? '
'no'
'cittadino!, la vuoi la bici??'
'no!'

'..cittadino, la tua macchina avvelena l'aria, è rumorosa, non so più dove farti parcheggiare, la vuoi ora la bici?'
'no! noo!'

'..cittadino, l'ho scritto nel programma, tu mi hai votato, parliamone, la vuoi la bici?'
'nonee !! se non mi obblighi io sta bici non la prendo, è pericolosa, si suda d'estate, si gela d'inverno, io voglio la macchina!'

'..cittadino, facciamo così, per ora solo una domenica al mese, al centro dove non passa nessuno, eh? '
'cheppalle..'

venerdì 16 febbraio 2018

il "Settimo Biciclettari", da gruppo di lavoro partecipato, ad associazione mono-personale

il VII Municipio di Roma è un territorio con circa 300mila abitanti, poco meno degli abitanti di Bologna.
Avere sul territorio associazioni e persone che lavorano per il progresso culturale della comunità, nel rispetto delle forme associative e dei criteri di partecipazione e trasparenza, è molto importante. 
Cruciale, direi.

a questo proposito, è arrivato il momento di raccontare la genesi e l'ultima trasformazione del "Settimo Biciclettari", che non è stata affatto pubblicizzata.

il gruppo Settimo Biciclettari nasce a fine 2014 su iniziativa della Comunità Territoriale (coordinamento di Comitati di quartiere e di associazioni del VII MUNICIPIO), durante una movimentata riunione di attivisti nella sede del VII Municipio a Cinecittà, alla presenza di un consigliere municipale PD (mi pare di ricordare Poli ma vado a memoria); presenti gli attivisti locali Alfredo Giordani (che poi diventerà coordinatore di #Vivinstrada) e Carlo C. detto "Carletto 7 e 1/2" , che a dispetto del profilo FB, è un attivista #Salvaiciclisti.

Era la fase in cui Risorse per Roma aveva avviato il processo partecipativo per azioni di rigenerazione urbana, e si erano avanzate decine e decine di proposte, di cui molte per le mobilità sostenibile. Ve lo ricordate? tutto finito in bolla di sapone, per quanto io sappia.

A fronte della dispersione e frammentazione delle proposte fui io a chiedere (a gran voce) di avere una visione unitaria che andasse oltre i particolarismi, senza anteporre le legittime esigenze di un quadrante rispetto a quelle di tutto il territorio o addirittura della città; anche perchè intravedevo il rischio che la politica avrebbe avuto gioco facile a tirare le fila, senza un unico interlocutore forte che potesse avere funzione dialettica e di stimolo. 

Fu così che nacque l'idea di fondare un coordinamento unico, che portasse avanti proposte condivise; in una successiva riunione al Casale di Tor Fiscale, si decise di nominare Dario Piermarini coordinatore.
Oltre ai comitati di quartiere erano presenti molti soci di salvaiciclisti, e il coordinatore di #Vivinstrada Alfredo già citato e fu naturale indicare #
Salvaiciclisti e #Vivinstrada nella lista adesioni. Nomi che insieme a quelli di tante altre associazioni che aderirono al progetto giustamente spesi negli anni per far conoscere ed apprezzare il gruppo.

Questo però succedeva un'era geologica fa, quando nessuno aveva palesato l'idea di accapararsi il lavoro e l'impegno di tutti per sostenere la propria personale candidatura... su questo Dario Piermarini era già "scivolato" al momento di candidarsi al consiglio municipale, nelle elezioni da cui è scaturita la vittoria del M5S e l'ascesa della attuale Sindaca Virginia Raggi. 

Ora il sig. Piermarini ci "ricasca" con la (legittima) candidatura al consiglio regionale, senza sentire però il bisogno di auto-sospendersi dal ruolo. Ed evidentemente senza più alcuna remora ad appropriarsi del lavoro e dell'impegno di più persone, anche di sensibilità politiche diverse e molto lontane dalla sua.

.......
Riporto qui un commento in un post su Facebook, molto illuminante sulla vicenda:


Questo il commento di Maurizio Battisti, al post "incriminato" https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10156033197748965&set=a.487776808964.275255.703243964&type=3&theaterpost :


come coordinatore della Comunità Territoriale VII Municipio ho chiesto, come espressamente dettato dall'art 4 del nostro Statuto, di sospendere Dario Permarini dal nostro Direttivo fino al 5 marzo. Avrei ovviamente preferito fosse stato Dario ad autospendersi per non mettere nessuno in imbarazzo e per affrontare più liberamente e serenamente la sua competizione elettorale. Per tutta risposta, spero dettata solo dalla foga del momento, Dario ci ha informato che si "è concluso il suo percorso nella Comunità Territoriale". Sono molto dispiaciuto per l'accaduto ma sono certo che a mente serena la voglia di spendersi per il territorio supererà tutte le incomprensioni e diversità di cui sto leggendo anche su questa pagina. Maurizio Battisti




E' stato Piermarini che ha -in maniera unilaterale, già tempo fa- mutato la pelle del Settimo Biciclettari dipartendo dallo spirito con cui era stato creato, e modificando infine la stessa forma costitutiva senza dare spiegazioni ad alcuno. 
La pagina "chi-siamo" del sito wordpress fino a ieri l'altro conteneva una lunga lista di comitati e associazioni aderenti, eccola:








ora c'è una dicitura di una riga: "Il Settimo Biciclettari è una associazione":


Non sarebbe  necessaria e dovuta una dichiarazione pubblica?

.. ma certo fa una bella differenza poter dichiarare di coordinare un nutrito gruppo di associazioni o invece come ora, dichiararsi come non meglio precisata associazione.
 

Una vicenda francamente imbarazzante, che si sviluppata in un silenzio fragoroso da parte del  coordinatore, in realtà il "padrone del vapore" che da solo detiene le password degli account Facebook, e Twitter, e che ha trasformato una bella esperienza partecipata in una associazione mono-personale.

Meditate gente
meditate

saluti,
Paolo De Luca


POST SCRIPTUM: se qualcuno ritiene che questa ricostruzione dei fatti sia parziale o non veritiera, o comunque si sente offeso, è pregato di scriverlo qui nei commenti. grazie